Il Territorio

Vasciano è una frazione del comune di Stroncone (TR) sito nella valle del torrente Aja.
Il paese ha mantenuto la sua fisionomia medievale, nel suo territorio si alternano dirupi e colline coltivate ad olivi e vigneti; i boschi vicini, ricchi di faggi, carpini, elci e querce, arrivano ad oltre mille metri d’altezza.
Nella sua storia, fu dominato dalla casata dei principi Savelli per poi essere assoggettato prima al dominio di Narni e, infine, a quello di Stroncone, di cui oggi è frazione. Viene nominato in una bolla di Onorio III del 1225, quando il paese fu preso sotto la protezione di S. Pietro in Roma, per alleviarne i dazi che vi gravavano in seguito al dominio di Narni. Nel 1227, in una bolla di Gregorio IX, venne riconosciuto a Narni il diritto di riscuotere un cero di 2 libbre per la ricorrenza di S. Giovenale. Vasciano fu anche un paese artisticamente fertile, nel 1523, furono commissionati a Rinaldo da Calvi (seguace di Giovanni di Pietro) dei lavori per la chiesa di San Biagio. Qui inoltre nacque, nel 1570, il musicista Asprilio Pacelli, che fu nominato Maestro alla corte di Sigismondo III di Polonia. Oggi una lapide posta nella piazza principale del paese ne ricorda la figura a tutti i cittadini.

« Qui a ridosso de l’irto Vantatoglio

Ove allignano i carpini e gli ornelli
E, tra i massi, fiorisce il caprifoglio
Ben ferrati un dì ascesero i Savelli.

Surse Vasciano su ‘l cinereo scoglio
Munito di besteche e manganelli
Come una guardia a dominar l’orgoglio

Ostil de’ prepotenti e de’ ribelli.

Ne la parrocchia tutta istoriata
La Madonnina congiungea le mani
Ne ‘l sorriso de l’arte innamorata;

mentre dai rami argentei de gli olivi
vibravan melodie di suoni arcani
e tu, Pacelli, novi cieli aprivi. »

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